Barocco

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  • Pietro da Cortona

    Pietro da Cortona
    Pietro Berrettini nasce a Cortona (1597). Grazie al suo maestro, Andrea Còmmodi; arriva a Roma. Qui si dedico allo studio dell’arte classica e alla pittura di Raffaello. Divenne l’artista prediletto di famiglie importanti tra cui anche quella Pamphilj.
  • Gian Lorenzo Bernini

    Gian Lorenzo Bernini
    Nasce a Napoli ma studia a Roma e Parigi, per poi diventare scultore, pittore, architetto, scenografo e disegnatore.
  • Francesco Borromini

    Francesco Borromini
    Borromini nasce il 27 settembre del 1599 a Bissone, in Svizzera. Intorno al 1608 si trasferisce a Milano dove lavora come scalpellino e intagliatore di marmi. Borromini inizia a collaborare con l’architetto Carlo Maderno nel cantiere della basilica di San Pietro. Alla morte di Maderno diventa assistente dello scultore-architetto Gian Lorenzo
  • Apollo e Dafne

    Apollo e Dafne
    In quest'opera la fantasia e la libertà d'espressione annullano tutte le regole classiche. Bernini riesce a realizzare un'opera con grande senso di movimento, grazie anche all'aiuto di alcune tecniche e di alcuni strumenti come il trapano a corda, le sùbbie e le raspe.
  • David

    David
    Bernini riceve l'incarico dal cardinale Scipione Borghese e rappresenta il David nel momento in cui armato di una fionda uccide il gigante Golia. Bernini cerca di catturare il movimento e lo realizza nel momento della lotta, quindi a differenza del David rinascimentale che è statico e che pensa prima di agire, questo è in movimento e agisce.
  • Baldacchino di San Pietro

    Baldacchino di San Pietro
    Commissionato da Urbano VIII, il baldacchino doveva avere dimensioni tali da poter essere posizionato in modo armonico sotto la cupola di Michelangelo. Utilizza colonne tortili, bronzo dorato e la parte superiore non viene chiusa, tutto questo per dare slancio alla struttura. Quindi Bernini parte dall'idea di un baldacchino in movimento e lo rende fisso.
  • Trionfo della Divina Provvidenza

    Trionfo della Divina Provvidenza
    Il dipinto si trova nella volta del salone di palazzo Barberini. Realizzato nel 1639, rappresenta al centro la Divina Provvidenza che fa incoronare dall’Eternità lo stemma della famiglia Barberini, il quale è sorretto dalla virtù teologali, insieme a numerose figure simboliche. L’intento della famiglia infatti era proprio quello di esaltare il prestigio della propria casata.
  • San Carlo alle Quattro Fontane

    San Carlo alle Quattro Fontane
    Nel 1641 Borromini termina il suo operato nella chiesa di San Carlo alle quattro fontane. Borromini inizia la realizzazione del chiostro nel 1637 su commissione dei padri trinitari scalzi. Borromini posiziona l’ingresso sull’asse maggiore dando l’impressione di un corridoio.
  • Basilica di San Giovanni in Laterano

    Basilica di San Giovanni in Laterano
    Su commissione di Innocenzo X la realizzazione della basilica avvenne nel 1646. Borromini cerco di accontentare il papa senza dimenicare le esigenze strutturali. chiuse l’edificio vecchio in una nuova struttura, rendendolo visibile solo in alcuni punti.
  • L'Estasi di Santa Teresa

    L'Estasi di Santa Teresa
    L'opera esprime tutto il desiderio di Bernini di sorprendere chi guarda. Rappresenta Santa Teresa che sta per essere trafitta da un freccia infuocata di un angelo che le risveglierà la fede in Dio. Nell'opera troviamo grande senso di naturalezza e movimento grazie ai numerosi chiaroscuro, la luce naturale che proviene dalla finestra soprastante e grazie ai numerosi drappi i quali conferiscono anche un aspetto pittorico. L'opera suscitò scalpore poiché non esprimeva un'estasi divina ma reale.
  • Fontana dei Quattro Fiumi

    Fontana dei Quattro Fiumi
    Fu commissionata da papa Innocenzo X a G.L.Bernini. Si trova al centro di Piazza Navona ed è considerata uno dei più importanti capolavori del barocco. Rappresenta i quattro fiumi: Nilo, Gange, Danubio e Rio de la Plata. E' ricca anche di elementi scenografici come lo stesso obelisco che è sospeso nel vuoto, poggiando ai quattro spigoli e lasciando il vuoto al di sotto di esso.
  • Chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza

    Chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza
    La chiesa venne realizzata nel 1660. presentava una pianta centrale e un cortile curvilineo. Borromini parte da un triangolo equilatero fino ad arrivare a un nuovo schema planimetrico: tre absidi lobate con corrispondenti nicchie. Abbiamo un abbandono delle proporzioni rinascimentali e l’introduzione di schemi geometrici.
  • Colonnato di San Pietro

    Colonnato di San Pietro
    Commissionato da papa Alessandro III, consta di 284 colonne, 88 pilastri e 164 statue di santi. E' collegato alla basilica tramite due assi divergenti per evitare la sensazione di distanza tra piazza e chiesa. Ha la forma di un'ellisse e rappresenta simbolicamente un grande abbraccio che raggruppa tutti i fedeli, eretici e infedeli
  • Chiesa de Santi Luca e Martina

    Chiesa de Santi Luca e Martina
    La chiesa si trova ai piedi del campidoglio e fu realizzata nel 1668. La pianta inizialmente doveva essere circolare ma poi si optò per una a croce greca, con il corpo longitudinale, più lungo. Ogni braccio termina con un abside. La facciata sud è divisa in due parti da una trabeazione, la superficie è convessa e rispecchia quello che lo spettatore trova dentro.